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Circolare del 09/04/2009 n. 13 - Agenzia delle Entrate

Circolare del 09/04/2009 n. 13 - Agenzia delle Entrate - Direzione Centrale Accertamento

 

Prevenzione e contrasto dell'evasione - Anno 2009 - Indirizzi operativi.

 

Sintesi: Indirizzi operativi per lo sviluppo delle attivita' di prevenzione e contrasto all'evasione fiscale per l'anno 2009.

Testo:

1.    PREMESSA
...
 2.5.3    Piano straordinario di accertamenti "sintetici"

1.
PREMESSA
[...] Passando ai  profili  piu'  strettamente  operativi, si evidenzia che il  massimo dell'impegno,   ai  diversi  livelli  organizzativi,  deve  essere  in
specie diretto:
[...]  .  all'accertamento   sintetico   del   reddito  complessivo  delle  persone fisiche in  base  agli  elementi di capacita' contributiva, da valutare nel
    contesto del   nucleo   familiare,   qualora   i  redditi  complessivamente dichiarati non  risultino  coerenti  con  la capacita' di spesa dimostrata;
    tenuto conto  che  le  disposizioni introdotte dal decreto-legge n. 112 del 2008 (art.   83,   commi  8  e  9)  prevedono  un  piano  straordinario  da sviluppare nel  triennio  2009-2011,  l'accertamento sintetico rappresenta, gia' nel corrente anno, un obiettivo rilevante da realizzare;

2.5    PERSONE FISICHE
       La macro-tipologia  delle  persone  fisiche  deve  essere  unitariamente considerata ai  fini  dell'analisi del rischio di evasione e delle conseguenti
strategie di prevenzione e contrasto.       Si tratta,  in  specie,  della  grande  massa  di posizioni individuali, rilevanti ai  fini  delle  imposte  sui  redditi,  per  le quali il rischio di evasione si  atteggia  in  modo  estremamente  diversificato, di massima senza una particolare  concentrazione,  dato  che  mediamente  i  singoli imponibili complessivi non sono di elevato ammontare.   Stante la  numerosita'  delle  posizioni  in  parola, la corretta scelta della tipologia  di  controllo  da  utilizzare,  cosi'  come l'attenta analisi propedeutica alla  selezione,  rivestono fondamentale importanza per garantire la massima  efficacia  della  complessiva  attivita'  di  vigilanza  la quale, soprattutto nel caso di specie, assume natura eminentemente dissuasiva.  Cio' posto,    la    strategia    da    perseguire    deve   incentrarsi prioritariamente sulle  seguenti  quattro  linee  di  azione,  le  prime due a carattere "massivo", le altre due con connotazioni  piu' selettive: piano  di  controlli  "formali"  delle dichiarazioni dei redditi, ex art. 36-ter del  d.P.R.  n.  600 del 1973 calibrato sui piu' rilevanti rischi di esposizione di   deduzioni   dal  reddito  complessivo  e/o  di  crediti  o detrazioni d'imposta non spettanti;
.    piano  di  accertamenti  parziali  cosiddetti "automatizzati", in materia di imposte   sui   redditi,   ad   alta  potenzialita'  di  recupero  della
    "micro-evasione";
.    piano  straordinario  di  accertamenti  con  metodo  c.d. "sintetico" del reddito complessivo;
.    controllo   sistematico   delle  posizioni  a  rischio  di  trasferimento fittizio all'estero della residenza a fini di evasione fiscale.
2.5.1    Piano di controlli "formali" delle dichiarazioni dei redditi    I controlli   in  parola  riguarderanno  il  periodo  d'imposta  2006  e saranno diretti   all'esame   delle   posizioni   segnalate   a   seguito   di elaborazioni effettuate  a  livello  centrale, sulla base di criteri selettivi individuati tenendo  conto  dell'analisi del rischio svolta sull'intera platea dei contribuenti interessati.       Si evidenzia  come  a  tali  attivita'  sono  interessate  le  Direzioni
provinciali e,  in  particolare,  i  relativi Uffici territoriali, nonche' gli Uffici locali  nelle  circoscrizioni  ove  non  operano ancora le dette, nuove
strutture provinciali.   Al fine  di  supportare ulteriormente l'attivita' degli uffici operativi ed elevare  i  livelli  di  efficienza  su  tutto  il territorio nazionale, la richiesta di  documentazione  sara'  gestita  centralmente.  Cio'  consentira' agli Uffici  di  focalizzare l'attenzione sulle posizioni segnalate e fornira' strumenti piu'   affidabili   per  il  monitoraggio  e  la  valutazione  della proficuita' delle segnalazioni stesse.
       Resta ferma,  comunque,  la  possibilita'  per gli Uffici di attivare di iniziativa i  controlli  in parola anche su soggetti non segnalati, nonche' di
chiedere, limitatamente   alle  fattispecie  segnalate,  ulteriori  documenti, qualora dispongano   di   elementi   significativi   da   approfondire,  anche
desumibili dai  riscontri  con  le  dichiarazioni  di  anni  precedenti  o  da incroci con le dichiarazioni di altri soggetti segnalati.
       Si segnala  fin  da  ora  che,  per  ottimizzare  l'efficacia dissuasiva della complessiva  attivita'  in  parola,  la  stessa  dovra'  essere ultimata
entro il  corrente  anno,  evitando  la concentrazione delle lavorazioni negli ultimi mesi.  Con  apposite  istruzioni di servizio saranno fornite specifiche
direttive operative.
2.5.2    Piano   di   accertamenti  parziali  "automatizzati"  in  materia  di imposte sui redditi
       Nel corso   dell'anno   saranno   resi   disponibili   agli  Uffici  gli accertamenti parziali  automatizzati  predisposti  ai  sensi  dell'art. 41-bis
del d.P.R.  n.  600  del  1973,  per i criteri "redditi di lavoro dipendente", "redditi di fabbricati" e "redditi di capitale".
       La selezione  e'  stata  effettuata  a  livello  centrale,  in  base  ad incroci con   i  dati  presenti  nel  Sistema  informativo,  privilegiando  le
situazioni di  maggiore  rilevanza. Considerato che i predetti dati potrebbero risentire di   errori   non   intercettabili   in  fase  di  elaborazione,  si
raccomanda, soprattutto   per   gli   accertamenti   concernenti   imposte  di particolare entita',  di  effettuare  ogni  possibile  riscontro  prima  della
notifica degli  atti.  Le  posizioni segnalate dovranno essere tempestivamente esaminate, concludendo entro l'anno l'attivita' pianificata.
       Si evidenzia  che,  anche  per  le attivita' in parola, sono interessati gli Uffici  territoriali  delle  Direzioni  provinciali,  nonche'  gli  Uffici locali nelle   circoscrizioni  ove  non  operano  ancora  le  nuove  strutture provinciali.
2.5.3    Piano straordinario di accertamenti "sintetici"
       L'art. 83,  commi  8 e 9, del decreto-legge n. 112 del 2008, ha previsto l'esecuzione, nel  triennio  2009-2011, di un piano straordinario di controlli finalizzati alla  determinazione  sintetica del reddito delle persone fisiche. Tale previsione  ha  l'evidente intento di imprimere un forte impulso a questa importante metodologia   accertativa  la  quale  deve  essere  considerata  di valenza strategica  ai  fini  di una adeguata prevenzione e contrasto dei piu' rilevanti rischi di evasione delle persone fisiche.     La riuscita   del   piano   straordinario  presuppone  una  approfondita
analisi, propedeutica  alla  selezione dei soggetti, nel cui ambito gli Uffici dovranno massimizzare  l'utilizzo  dell'amplissima  gamma  di dati, notizie ed
informazioni di  fonte  interna,  ai  quali dovranno aggiungerne ulteriori, di fonte esterna, reperibili a livello locale.
       In particolare,  dovranno  essere  ampiamente  utilizzati  gli  elenchi, trasmessi a  suo  tempo,  dei  soggetti  possessori  di beni lusso in forza di
contratti di  leasing,  nonche'  le  liste  selettive  AU  (auto di lusso) e T (incrementi patrimoniali),  secondo  le  direttive  impartite con la circolare
n. 49/E  del  2007,  alle  quali si rinvia raccomandando di seguire i percorsi selettivi ed operativi in essa evidenziati.
       Si raccomanda,   altresi',   di   tenere  in  debita  considerazione  la profonda trasformazione  sociale  e i nuovi stili di vita che  hanno  ampliato
lo scenario  dei  beni e dei servizi indicativi di elevata agiatezza, rispetto a quelli  di  cui  al D.M. 10 settembre 1992 (Indici e coefficienti presuntivi
di reddito)  valorizzabili  con  il  cosiddetto  "redditometro".  I  risultati induttivi cui  consente  di  pervenire  quest'ultimo  strumento vanno pertanto
confermati ed   implementati   anche  mediante  ulteriori  elementi  idonei  a rappresentare compiutamente  la  complessiva  posizione  reddituale del nucleo familiare dei soggetti indagati.
       A tal  fine,  va sviluppata un'attenta ricerca di elementi di spesa e di investimento, indicativi  di  capacita'  contributiva,  attingendo,  oltre che
agli elenchi  e  liste  di  cui  si  e'  detto,  alle  molteplici  banche dati disponibili, quali  quelle  delle stesse dichiarazioni dei contribuenti, degli
atti di  registro,  degli  enti  esterni, degli atti presenti presso le Camere di Commercio   (ad  es.  quelli  rappresentativi  di  finanziamenti  in  conto
capitale o  in  conto  esercizio  da  parte  dei  soci),  della proprieta'  di autovetture e natanti, e cosi' via.
       Ulteriori acquisizioni   informative  saranno  realizzate  dagli  Uffici mediante specifiche  "campagne"  esterne, coordinate a livello centrale, volte
al rilevamento  di  cessioni di beni e di prestazioni di servizi considerabili "di lusso"  effettuate  da  soggetti  operanti nelle rispettive circoscrizioni (porti turistici,  circoli  esclusivi,  scuole  private, wellness center, tour operator, e cosi' via).
       Si evidenzia  che  il  gia'  citato art. 83 del decreto-legge n. 112 del 2008 ha  anche  previsto  che al piano straordinario di accertamenti sintetici
dovranno fornire un importante contributo: .    la  Guardia  di Finanza, mediante una massiccia attivita' di acquisizione di elementi   e   circostanze    di    fatto    certi   necessari  per   la  determinazione sintetica   del   reddito  delle  persone  fisiche  (che  va    coordinata, a  livello  locale, con le analoghe iniziative intraprese dagli Uffici dell'Agenzia, conformemente a quanto innanzi disposto);
.    i  Comuni   mediante  la  segnalazione  di  eventuali  situazioni  di cui siano a  conoscenza  rilevanti  per   la detta determinazione sintetica del    reddito.     Si evidenzia  altresi'  che  l'esame  istruttorio  da parte degli Uffici dovra' di  norma  prendere  in considerazione un arco pluriennale (tipicamente il quinquennio),    in    considerazione    della    logica    che    presiede all'accertamento con  metodo  sintetico.  L'estensione  ad  una  pluralita' di anni d'imposta   contigui   consentira'   di   predisporre   piu'   articolate argomentazioni di  prova  in  ordine agli effetti economico patrimoniali degli investimenti e  dei  disinvestimenti  in  rapporto alle spese "d'esercizio" e, soprattutto, ai  fini  della  dimostrazione  di  un  eventuale poco plausibile sottodimensionamento sistematico   dei   redditi  complessivi  dichiarati  nel corso degli anni.
       In ogni  caso,  anche  in  conformita' di quanto disposto dal piu' volte menzionato art.  83,  sara'  data priorita' alle posizioni per le quali non e'
stata presentata  la  dichiarazione  dei  redditi  o  non risulta alcun debito d'imposta nella dichiarazione presentata.